Il contributo propone una lettura del sonetto di Torquato Tasso Rime, 610, incluso nella stampa Marchetti del 1593, esplicitamente dedicato a Laura Pigna, ma implicitamente a suo padre Giovan Battista. Dopo una discussione dell’occasione, individuata da Solerti nelle nozze di Laura Pigna nel gennaio 1570 (sulla base di una lettera dell’ambasciatore fiorentino Bernardo Canigiani), il contributo riflette su una possibile ridatazione del sonetto, alla luce di alcune considerazioni che coinvolgono la lettera di accompagnamento delle Considerazioni sopra tre canzoni di M. Gio. Battista Pigna intitolate ‘Le tre sorelle’ (la lettera num. 8 dell’edizione curata da Cesare Guasti), scritta probabilmente nel 1572. La lettura del testo tiene conto, dunque, dei tratti che accomunano la rappresentazione tassiana di Pigna nel sonetto, nelle Considerazioni e nell’Aminta (messa in scena perla prima volta nel 1573) per riflettere su alcuni aspetti del rapporto tra Pigna e Tasso).
A margine di un sonetto di Torquato Tasso a Laura Pigna (Rime, 610) / DE CESARE, Chiara. - In: FILOLOGIA E CRITICA. - ISSN 0391-2493. - 2023:II(2023), pp. 428-442.
A margine di un sonetto di Torquato Tasso a Laura Pigna (Rime, 610)
Chiara De CesarePrimo
2023
Abstract
Il contributo propone una lettura del sonetto di Torquato Tasso Rime, 610, incluso nella stampa Marchetti del 1593, esplicitamente dedicato a Laura Pigna, ma implicitamente a suo padre Giovan Battista. Dopo una discussione dell’occasione, individuata da Solerti nelle nozze di Laura Pigna nel gennaio 1570 (sulla base di una lettera dell’ambasciatore fiorentino Bernardo Canigiani), il contributo riflette su una possibile ridatazione del sonetto, alla luce di alcune considerazioni che coinvolgono la lettera di accompagnamento delle Considerazioni sopra tre canzoni di M. Gio. Battista Pigna intitolate ‘Le tre sorelle’ (la lettera num. 8 dell’edizione curata da Cesare Guasti), scritta probabilmente nel 1572. La lettura del testo tiene conto, dunque, dei tratti che accomunano la rappresentazione tassiana di Pigna nel sonetto, nelle Considerazioni e nell’Aminta (messa in scena perla prima volta nel 1573) per riflettere su alcuni aspetti del rapporto tra Pigna e Tasso).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


